La perata di Infuso Natura.

perata salentina
August 19, 2015

La perata di Infuso Natura.

pereCi sono storie che non si possono descrivere, si perdono tra i muretti a secco e la terra rossa di un sud lontano, tra i borghi antichi, la calce bianca e le mani di anziane signore vestite di nero. Sono storie che raccontano la cultura di un popolo, scalfite su volti e luoghi, storie che sprigionano sapori, colori e profumi unici, storie che Infuso Natura cerca negli angoli, i più nascosti, di questa terra. Come la storia della perata salentina, non una confettura, ma molto di più, dolce e gustosa, ricavata dalle pere petrucine, varietà unica e tipica di questo territorio. La pera petrucina si contraddistingue per il sapore e il gusto unico: un dolce intenso, dovuto all’alto contenuto di carboidrati e soprattutto alla presenza significativa di fruttosio. Secondo lo studioso Francesco Minonne la pera “Petrucina”, detta anche Medicina e Pera di San Pietro, era anticamente molto diffusa, legata alle radici di questo territorio è conosciuta anche come “inchipanza” per le sue proprietà nutrizionali che, in passato, venivano sfruttate nei periodi di magra.pere in cottura

Ogni salentino che si rispetti ricorda con quanta meticolosità nonne e zie, al calar della sera, si affaccendassero nel saccheggiare gli alberi di pere petrucine che riempivano campagne, ville e giardini dell’hinterland leccese. Raccolti i frutti, le loro mani, ancora sporche di terra e fatica, li riponevano all’interno di una grande vaschetta. Le pere venivano lavate con cura, togliendo foglie e ramoscelli. Poi, venivano tagliate, con minuzia e meticolosità, private del picciolo e dei semi, lasciate macerare per una notte con lo zucchero e la mattina dopo riposte in grandi pentole, pronte per la cottura. Ed è per questo, per questi riti antichi, per il profumo di buono, per l’orgoglio di appartenenza e la voglia di stupire, che Infuso Natura ha pensato, anche quest’anno, di regalarvi lo scrigno magico di pere petrucine trasformate in perata, una macchina del tempo in un barattolo di vetro, pezzi di frutta che riportano indietro. Basta un assaggio per ritrovarsi catapultati in quegli antichi giardini, e respirare quel profumo.

E così negli ultimi giorni di luglio, il periodo in cui le pere petrucine sono mature, Infuso Natura ha selezionato le migliori da un’azienda agricola di Otranto. La produzione di questa perata è stata interamente artigianale e la manualità al centro di tutta la produzione, la frutta è stata selezionata e tagliata a mano, manuale anche l’invasamento per lasciare i pezzettini di frutta intatti e gustosi, nel rispetto della tradizione. Il gusto e la consistenza fanno di questa perata non una semplice confettura, ma molto di più…un dolce che mangiato al cucchiaio regala piacevoli sorprese. Ideale anche per pane, fette biscottate e crostate. Una perata da usare come farcitura ideale per dolci di pasta di mandorla.

Abbiamo scelto di puntare, ancora una volta, su una varietà autoctona, non una semplice pera, ma un frutto legato indissolubilmente a questo territorio, perché pensiamo che solo da certi prodotti, da certe cultivar si possano ottenere prodotti buoni, autentici e ricchi. Lo abbiamo fatto con l’uva negromaro, con i fichidindia, mele cotogne, con l’uva malvasia e molti altri, scegliamo di farlo ancora, perché la territorialità è un valore fondamentale per la nostra azienda.

Una perata prodotta nei nostri laboratori, sotto il caldo afoso di luglio, confezionata con amore, sigillata e riposta sui nostri scaffali. Un’altra deliziosa è pronta! E oggi, da qui, da questi scaffali, come da una vecchia credenza, il ticchettio della macchina del tempo rimbomba e ti rapisce. Tic…tac…tic…tac, pronto a conquistarvi, per riportarvi lì, ancora una volta, tra i muretti a secco e la terra amara di un sud lontano.


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